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La prevenzione ambientale è in molti casi la misura più efficace per tenere sotto controllo la concentrazione delle sostanze che, presenti negli ambienti confinati (cioè in casa, a scuola, nei luoghi di lavoro, nelle strutture alberghiere e di soggiorno e in tutti i luoghi di vita quotidiana), possono indurre allergie o aggravare i sintomi per coloroche ne sono affetti. Se si pensa che almeno una persona su quattro in Italia, come in tutti i Paesi più industrializzati, soffre di una qualsiasi forma di allergia e di asma, si capisce che l'intervento preventiva non può essere demandato solo al cittadino allergico o asmatico o alla sua famiglia. Chi soffre di allergia o asma se curato regolarmente e continuamente può condurre una vita normale, come tutti gli altri, ma questo comporta che possa trovare ambienti adatti alle sue specifiche condizioni. Per tale ragione, è importante accrescere la conoscenza del fatto che tutti possono contribuire al miglioramento degli ambienti chiusi (in inglese indoor) seguendo raccomandazioni volte a ridurre la concentrazione degli allergeni e degli agenti irritanti negli ambienti confinati, pubblici e privati.
Le norme presentate in questa sezione sono state elaborate da specialisti operanti nell'area della pneumologia e dell'allergologia e costituiscono il quadro più avanzato possibile in funzione delle evidenze scientifiche attuali. Sono state predisposte su proposta di Federasma, la Federazione Italiana che rappresenta i malati asmatici e allergici, con il sostegno della Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la TBC.
Il Gruppo di lavoro che ha approvato queste raccomandazioni è peraltro composto da rappresentanti del Ministero della Sanità, dell'Istituto Superiore della Sanità, della Società Italiana per le Malattie Respiratorie In antili (SIMRI), della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), della Società Italiana di Allergologia e Immunologi Clinica (SIAIC).
Una particolare attenzione è posta alle problematiche degli alberghi e delle strutture di ricevimento dei numerosissimi turisti e pellegrini che frequentano il nostro paese e ha lo scopo di dare agli albergatori stessi alcuni strumenti basilari per l'adattamento ei loro ambienti alle esigenze di coloro che sono allergici o asmatici.
Testi a cura di: Mario De Palma - Presidente Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la TBC - e Mariadelaide Franchi - Presidente Onorario di Federasma.

  Indice degli argomenti

Fattori che influenzano l'insorgenza o l'aggravamento delle malattie allergiche e dell'asma

   Allergeni Ambientali

   Acari delle polveri
   Muffe
   Fumo

Allergeni Animali
 

   Animali domestici
   Blatte

Inquinanti e irritanti ambientali

Progettazione di nuovi ambienti

Requisiti per alberghi

 

ALLERGENI AMBIENTALI

Ai fini della sensibilizzazione allergica e delle manifestazioni clini che, l'esposizione ad allergeni dell'ambiente interno è probabilmente più importante di quella ad allergeni esterni poiché il tempo trascorso in locali confinati è molto aumentato con il moderno stile di vita. Inoltre l'esposizione a sostanze allergizzanti presenti nell'ambiente interno è continuativa, si verifica spesso a concentrazioni elevate e tende ad aumentare con i moderni criteri di costruzione abitativa, caratterizzati da una riduzione della ventilazione con conseguente aumento dell'umidità relativa.
I principali allergeni ambientali sono: gli acari, i derivati epidermici animali, le muffe e, in alcuni paesi, gli scarafaggi.
I suggerimenti che seguono si fondano su esperienze scientifiche relative alle attuali possibilità di monitoraggio degli allergeni e possono essere praticamente realizzati con una continua e meticolosa attenzione alle loro possibili sorgenti e zone di accumulo.

Acari della polvere

L'allergia agli acari della polvere domestica è la causa principale di asma. Gli acari sono animaletti microscopici simili ai ragni, di dimensioni di 200 micron (1/5 di mm) e quindi non visibili ad occhio nudo.
Si trovano prevalentemente nei materassi, cuscini, coperte, trapunte, divani, poltrone, tappeti. E’ in queste sedi infatti che trovano le condizioni ideali i sviluppo, cioè temperatura intorno ai 20°C, umidità relativa compresa tra il 70% e l'80 % ed assenza di raggi solari.

   Misure di profilassi ambientale per ridurre l'esposizione agli acari della polvere

Letti
I letti sono la sede più importante di accumulo dell'allergene; nessun tipo i materasso può essere considerato anallergico.
I materassi e i cuscini devono essere avvolti ermeticamente con opportuni tessuti che impediscano il passaggio dell'allergene, consentano la traspirazione del sudore, siano lavabili ad alta temperatura e abbiano caratteristiche arti-fruscio.
I coprimaterassi e copricuscino devono essere lavati almeno ogni due mesi a una temperatura di 60°C (a temperature più basse gli acari non muoiono), in quanto si possono accumulare acari anche su questi tessuti. Lenzuola e federe devono essere lavate almeno ogni settimana a temperature superiori a 60° C.
Le coperte devono essere lavate almeno ogni mese a una temperatura di 60°C.
La base e la testata del letto non devono essere imbottite e il sostegno del materasso deve essere in doghe di legno.

Pavimenti e pareti
E' praticamente impossibile mantenere tappeti e moquette privi di allergeni. Pertanto non devono esserci tappeti nella stanza e la moquette deve essere sostituita con un pavimento facile da pulire.
E' da evitare la tapezzeria alle pareti e le tende devono essere a vetro, facili da lavare.

Mobili
Sostituire i mobili imbottiti con arredi che non trattengono polvere e che siano facili da pulire con un panno umido; le poltrone e i divani devono essere ricoperti con materiale impernleabile e lavabile.

Pulizie domestiche
L'impiego di sostanze capaci di uccidere gli acari o di denaturare allergene viene sconsigliato.
L'aspirapolvere deve essere dotato di un filtro adeguato (Filtro EPA) che impedisca la dispersione dell'allergene nell'aria.
E' raccomandata una continua verifica dell'efficacia dei filtri e una loro regolare sostituzione. La cucina deve essere attrezzata con una cappa aspirante collegata all'esterno fornita di un filtro che deve essere pulito ogni due mesi; è utile la pulizia con vapore a 100°C che uccide gli acari e denatura l'allergene.
Questo consente anche di evitare detergenti forti che possono risultare irritanti.
L'impiego di vapore secco (>100°C) riduce il problema dell'umidità residua.
E' sempre opportuno aprire le finestre durante le operazioni di pulizia.
 

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Muffe

Le muffe sono funghi microscopici che durante la loro crescita producono particelle di forma sferica di piccole dimensioni (spore) che si disperdono nell'aria principalmente in estate e in autunno.
Possono crescere sia all'interno che all'esterno delle abitazioni.
All'interno si trovano principalmente su pareti e pavimenti umidi, su carte da parati, nel materasso e divani, nei sistemi di condizionamento d'aria, negli umidificatori, nei frigoriferi (in particolare intorno alle guarnizioni dello sportello), sul terriccio e sulle foglie di piante ornamentali. La presenza di condensa sui vetri delle finestre e sullo specchio del bagno è indice di inadeguata ventilazione.

Misure di profilassi ambientale per ridurre l'esposizione alle muffe

Cercare di mantenere un basso livello di umidità ambientale con i seguenti accorgimenti:
- favorire sempre la ventilazione e il ricambio di aria
- non utilizzare mai gli umidificatori
- in bagno attivare la ventola aspirante o aprire la finestra
- eliminare le infiltrazioni di acqua
- asciugare immediatamente tutto il materiale umido
- pulire regolarmente le guarnizioni dei frigoriferi; vuotare e pulire frequentemente e vaschette
  dell'acqua nei frigoriferi autosbrinanti
- lavare regolarmente le tende della doccia, lavandini, vasca e pareti i bagno e cucina con
  candeggina
- limitare il numero delle piante ornamentali (le muffe possono essere aerodisperse quando le
  piante sono reinvasate, spostate o innaffiate, e comunque aumentano l'umidità   ambientale)
- i depuratori di aria muniti di filtri adeguati possono essere efficaci nel rimuovere le spore   fungine
 

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Fumo

Il fumo di tabacco è il più importante irritante domestico. L' inalazione attiva o l'esposizione passiva rappresentano uno dei principali fattori in grado di scatenare i sintomi asmatici. Gli asmatici esposti al fumo presentano inoltre ridotti livelli di funzionalità polmonare, un'aumentata necessità di farmaci antiasmatici ed un elevato assenteismo da scuola o dal lavoro.
I pazienti allergici, in particolare gli asmatici, non devono pertanto fumare né essere esposti al fumo di tabacco. E' necessario non solo il divieto di fumare nelle stanze destinate agli allergici, ma anche predisporre zone di inibizione al fumo nelle sale di aspetto e nei ristoranti.
 

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ALLERGENI ANIMALI

Animali domestici

I possessori di animali domestici sono il 70% circa negli USA e il 30-40% in Italia. Circa il 10% della popolazione generale presenta sintomi di allergia quando inala sostanze contenute nella forfora, nella saliva e nelle urine di questi animali. I più comuni animali domestici sono il gatto e il cane, ma negli ultimi anni sono aumentati i possessori di conigli, criceti, uccelli, ecc.
Altri animali non domestici, in particolare i cavalli, possono creare disturbi ai pazienti allergici. allontanamento dell'animale e la pulizia a fondo dei locali da loro frequentati sono le misure normalmente consigliate per ridurre la concentrazione dell'allergene.
Molti studi hanno comunque documentato la presenza di livelli significativi di sostanze allergeniche (in particolare del gatto) anche in luoghi pubblici (scuole, cinematografi, autobus, alberghi, ecc.), verosimilmente come conseguenza del loro trasporto attraverso i vestiti. Mantenere un basso contenuto di derivati epidermici animali in locali pubblici è pertanto molto importante. Dato che i vestiti sono il principale veicolo di trasporto dell'allergene, risulta fondamentale che gli operatori che posseggono animali domestici indossino la divisa da lavoro direttamente sul posto.

Misure di profilassi ambientale per ridurre l'esposizione alle muffe

Controllare i possibili serbatoi di allergene con i seguenti accorgimenti:
- foderare materassi , cuscini, poltrone e divani con tessuti impermeabili e lavabili (gli stessi
  utilizzati per l'allergia agli acari)
- non arredare con mobili imbottiti
- rimuovere tappeti e moquette
- la filtrazione di aria (condizionata o meno) con filtri HEPA (high efficiency particulate airborne)
  consente la riduzione degli allergeni aerodispersi, quali quelli degli animali domestici
- per impedire il trasporto degli allergeni attraverso i vestiti, gli operatori alberghieri devono
  conservare e indossare la divisa da lavoro direttamente sul posto
 

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Blatte

Le blatte (scarafaggi) possono infestare alcuni ambienti. Elevati livelli di allergene possono essere presenti in zone suburbane e degradate e possono causare sintomi nei soggetti sensibili.
Un'infestazione da blatte è molto improbabile in edifici che abbiano caratteristiche igienico sanitarie per lo meno minimali. In ogni caso, in presenza di scarafaggi è sempre opportuno rivolgersi a ditte specializzate nella disinfestazione.
 

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INQUINANTI E IRRITANTI AMBIENTALI

Aumentate concentrazioni di inquinanti ambientali, soprattutto di particolato respirabile, ozono, S02 e N02, sono responsabili dell'aggravamento dei sintomi asmatici e di un elevato numero di visite in Pronto Soccorso e di ricoveri ospedalieri per asma.
Vapori di kerosene, gas da cucina, fumo da combustione di legna, formaldeide, spray e odori forti sono parimenti in grado di irritare i polmoni e scatenare i sintomi asmatici.
Anche se alcuni di questi inquinanti o irritanti sono difficilmente reperibili in locali alberghieri, è auspicabile che vengano attuate misure preventive anche nei confronti di queste sostanze.
In particolare, per l'igiene personale, i soggetti asmatici ed allergici devono evitare l'uso di prodotti dotati di azione irritante come profumi, cipria, talco, sostanze deodoranti volatili.
 

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PROGETTAZIONE DI NUOVI AMBIENTI

Per evitare la proliferazione degli acari e delle muffe e conseguentemente la produzione dei loro allergeni è importante mantenere condizioni ambientali di secco asciutto, sfavorevole alla loro crescita.
E' necessario quindi garantire un'adeguata ventilazione in rapporto al numero degli occupanti e alle dimensioni delle stanze.
Limitare al massimo l'uso di colle e collanti.
Evitare materiali che emettono odori e che contengono formaldeide.
Utilizzare colori lavabili ad acqua.
La cucina deve avere una cappa aspirante collegata all' esterno.
Il bagno deve essere dotato di finestra o di aspirazione forzata collegata all' esterno.
Il riscaldamento a pavimento è l'impianto più adeguato.
Le finestre dovrebbero essere dotate di zanzariere.
 

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REQUISITI PER ALBERGHI

Camere da letto
 

Non ci devono essere piante, animali e nessuno deve fumare nella stanza.
Letti e cuscini devono essere ricoperti con tessuti barriera che consentano la traspirazione ma che impediscano il passaggio degli allergeni.
Questi tessuti devono essere lavabili a 60°C e devono essere costituiti da materiale antifruscio.
Lenzuola e coperte devono essere lavabili a una temperatura di 60°C.
I piumoni devono essere ricoperti con gli stessi tessuti impiegati per materasso e cuscino. Tale accorgimento deve essere adottato anche per poltrone e divani a meno che non siano rivestiti in materiale impermeabile e lavabile (simil-pelle, pelle).
Le tende a vetro devono essere lisce in modo che non assorbano polvere, e lavabili a una temperatura di 60°C. Non devono essere utilizzati tappeti e scendiletto, a meno che non siano leggeri e facilmente lavabili, e le pareti non devono essere tappezzate.
I muri devono essere lisci e non verniciati, ma dipinti con colori idrosolubili. I pavimenti devono essere lisci (pavimentati con ceramica, marmo o legno).
Se possibile non utilizzare linoleum che può emettere formaldeide ed assolutamente non impiegare moquette.
Eventuali armadi nella stanza devono essere molto semplici e facili da pulire.
La temperatura della stanza non deve superare i 22°C. La ventilazione deve essere adeguata e le finestre devono essere apribili.
E' ideale l'impiego di un depuratore d'aria in grado di eliminare eventuali allergeni aerodispersi (pollini, muffe, forfore animali).
Gli oggetti di metallo che possono venire a contatto con il soggetto allergico (chiavi, maniglie, ecc.) non dovrebbero contenere nichel.
Nella stanza deve essere presente un telefono per eventuali richieste di soccorso.
Sulla porta d'entrata deve essere ben evidente un simbolo ad indicare che si tratta di una stanza adatta al soggetto asmatico e/o allergico e nella quale non devono essere introdotte sostanze allergizzanti e/o irritanti.

Bagno
   

Le pareti e il pavimento devono essere facili da pulire, non devono assorbire acqua e devono essere rivestiti di ceramica.
Non ci devono essere perdite di acqua che favoriscono l'aumento di umidità e conseguentemente la crescita di acari e muffe La ventilazione deve essere adeguata, o con finestra o con aspirazione forzata con una potenza di almeno 2 volumi/ora.
Non si devono usare deodoranti o profumi.

Reception ristorante sala congressi
   

No fumo
No animali
No moquette
No pareti tappezzate
No piante
Ventilazione adeguata tale da consentire il ricambio d'aria ovunque

Cabina telefonica
   

No fumo
No animali
No moquette

Cucina e ristorante
   

Il personale della cucina deve porre attenzione alla possibile contaminazione con alimenti allergizzanti attraverso gli utensili o le mani e non deve indossare guanti di lattice.

Al ristorante il paziente allergico dovrà:
- dichiarare in anticipo i suoi problemi: che cosa può e che cosa non può mangiare
- spiegare che anche quantità minime di alimento cui è allergico possono farlo stare male

Pulizie
   

A) Ogni giorno:
- passare l'aspirapolvere (nelle camere da letto destinate ai soggetti allergici va usato un
  aspirapolvere che non viene impiegato in altre stanze: ciò per impedire di disperdere allergeni).
- pulire il pavimento con un panno asciutto per evitare di aumentare l'umidità. - pulire con un panno
  leggermente umido il tavolo ed altre superfici.
B) Ogni settimana:
- disinfettare la doccia e poi far scorrere l'acqua
- pulire le lampade e le comici attorno alla porta
- pulire la stanza con vapore a 100°C o meglio con vapore secco (a 100°C) che induce meno
  umidità
- passare con un panno leggermente umido copricuscino, coprimaterasso ed eventuale
  copripiumone
- pulire il frigobar per impedire l'accumulo di muffe (anche per questo intervento può essere
  utilizzato ilvapore).
C) Ogni mese:
- pulire il sistema di ventilazione
- lavare le coperte
D) Ogni 2 mesi:
- lavare copricuscino, coprimaterasso, copripiumone e tende

NB: Tutti i prodotti utilizzati per le pulizie non devono emettere odori forti e dopo le pulizie è opportuno arieggiare la stanza.

Kit di pronto soccorso
   

E' indispensabile che in albergo siano presenti sia i farmaci principali che gli eventuali strumenti (apparecchi per aerosol, camera da espansione) necessari per la loro somministrazione.
Il nome del farmaco e del principio attivo deve essere esplicitato nelle lingue più comuni.

Personale da contattare
   

In caso di necessità si potrà contattare in albergo una persona in grado di fomire un primo soccorso. Tale persona deve aver frequentato un giorno di corso presso strutture adeguate.

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