Consigli utili

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La prevenzione ambientale è in molti casi la misura più efficace per tenere sotto controllo la concentrazione delle sostanze che, presenti negli ambienti confinati (cioè in casa, a scuola, nei luoghi di lavoro, nelle strutture alberghiere e di soggiorno e in tutti i luoghi di vita quotidiana), possono indurre allergie o aggravare i sintomi per coloro che ne sono affetti.

Asma e allergie sono malattie croniche, che richiedono cure regolari e continue, l’alta percentuale di soggetti affetti da patologie allergiche e asma nel nostro paese, così come in tutti i paesi occidentali, pone dei seri problemi di sanità pubblica che possono e devono essere arginati attraverso l’attuazione di misure di prevenzione da adottare fin dalle prime fasi di vita, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più fragile quali la popolazione pediatrica e in età scolare e gli anziani.

I dati Italiani evidenziano come il 20% dei bambini in età scolare risulta essere particolarmente sensibile a polvere, polline e peli di animale, all’incirca l’8%-10% soffre di patologie asmatiche (nell’80% dei casi provocate da allergie) e il 2% - 6% dei bambini soffre di allergia alimentare, gli scolari e gli studenti affetti da queste patologie sono spesso costretti a lunghi periodi di assenza dalle attività didattiche e a frequenti ricorsi alla medicina d'urgenza e non è infrequente che le crisi si manifestino durante l’orario scolastico.

I fattori che possono scatenare la malattia o aggravare i sintomi sono numerosi e variano da soggetto a soggetto, così come variabili sono anche i sintomi, la loro frequenza e gravità e, nella maggior parte dei casi le crisi e il loro decorso sono imprevedibili.

Ne consegue che, oltre a norme di carattere generale, occorre prevedere modalità di intervento che tengano conto della diversità delle situazioni individuali prestando particolare attenzione alla prevenzione dei fattori di rischio nei luoghi di vita e di lavoro.

Per tale ragione, è importante accrescere la conoscenza dei fattori di rischio e la consapevolezza del fatto che tutti possono contribuire al miglioramento degli ambienti chiusi (in inglese indoor) seguendo raccomandazioni volte a ridurre la concentrazione degli allergeni . e degli agenti irritanti negli ambienti confinati, pubblici e privati.

Le norme presentate in questa sezione sono state elaborate da specialisti operanti nell'area della pneumologia e dell'allergologia e costituiscono il quadro più avanzato possibile in funzione delle evidenze scientifiche attuali.

L’attenzione alle problematiche collegate all’inquinamento indoor quale importante fattore di rischio per le malattie allergiche e l’asma, da sempre sostenuta da FEDERASMA Onlus, ha permesso di portare all’attenzione delle istituzioni nazionali tale problematica e ha fatto si che grazie al suo fattivo contributo venisse istituita nel 1998, presso il Ministero della Sanità, la Commissione tecnico-scientifica di cui FEDERASMA è stata membro, che ha emanato le “Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” pubblicate nella G. U. del 27 novembre 2001, N.252.

Nell’ambito di questa Commissione, è stato costituito il Gruppo di Lavoro “Allergie” che ha formulato criteri per il controllo di qualità dell'aria indoor relativamente al rischio allergologico negli ambienti domestici e pubblici ed ha elaborato una proposta di un programma specifico per le scuole. Nel 2008 il Ministero della Salute ha istituito il Gruppo di Lavoro Nazionale per la revisione e l’aggiornamento, sulla base delle più recenti acquisizioni scientifiche del documento per la tutela della salute respiratoria nelle scuole. Ancora una volta FEDERASMA Onlus è stata membro del Gruppo di Lavoro Nazionale che ha redatto lo “Schema di linee di indirizzo per la prevenzione ambientale nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie e asma” diventate Accordo Stato-Regioni nella Conferenza Unificata del 18 novembre 2010 e Pubblicate in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 9 del 13-1-2011.

Questo importante risultato permetterà il recepimento delle indicazioni in esso contenute, nei piani e regolamenti regionali per la creazione di ambienti indoor con una migliore qualità dell’aria.

Una particolare attenzione è posta alle problematiche degli alberghi e delle strutture di ricevimento dei numerosissimi turisti e pellegrini che frequentano il nostro paese e ha lo scopo di dare agli albergatori stessi alcuni strumenti basilari per l'adattamento dei loro ambienti alle esigenze di coloro che sono allergici o asmatici.

Per rafforzare l’attenzione alle problematiche delle persone allergiche e asmatiche che per motivi di lavoro o di svago soggiornano in strutture alberghiere nel 2003 FEDERASMA Onlus ha realizzato un importante documento di lavoro. Il documento presentato nel corso di un importante convegno tenutosi al Sia, il Salone dell'attrezzatura alberghiera alla Fiera di Rimini, ha posto l’attenzione sulle problematiche e sulle criticità in cui si imbattono i pazienti allergici e asmatici (vedi documento).

L’attenzione di FEDERASMA non è rivolta solo alla qualità degli ambienti indoor ma anche all’importanza di garantire ai clienti affetti da allergia alimentare pasti “sicuri” attraverso apposite procedure e norme rivolte alla ristorazione alberghiera e alla ristorazione collettiva.

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Fattori che influenzano l'insorgenza o l'aggravamento delle malattie allergiche e dell'asma